Scenario pratico 1

A. è un bambino di 12 anni. La madre del bambino denuncia alla polizia di aver trovato comunicazioni via sms e altri social media nel cellulare del bambino che mostrano che il bambino è stato abusato sessualmente da C, un uomo di 45 anni. La madre sporge denuncia su coinvolgimento della zia del bambino, che ha visto alcune comunicazioni nel cellulare del bambino. Durante l’indagine penale C, il principale sospettato viene arrestato e posto in custodia cautelare. La madre è accusata anche di aver sostenuto C e anche lei è posta in custodia cautelare. Il bambino testimonia in Questura presso la Divisione Tutela dei Minori davanti a uno psicologo di polizia specializzato. In alcuni casi, nei primi giorni, la bambina entra in contatto con la madre che è stata arrestata e trattenuta in Questura, fino al trasferimento in carcere. Il bambino testimonia durante le indagini penali 10 volte. L’avvocato che ha rappresentato la famiglia nella fase iniziale, continua a rappresentare il minore (vittima) e la madre (indagata). Al processo il bambino chiede di non essere nuovamente interrogato. Il principale imputato si oppone.

Come dovrebbe partecipare il minore al procedimento penale e durante il processo? Identificare le esigenze di protezione del bambino. Le autorità dovrebbero provvedere alla rappresentanza del minore?