Argomento 4: Supremazia del diritto Europeo sul diritto Nazionale degli Stati Membri

Il diritto europeo prevale sul diritto nazionale dello Stato membro.

Il principio del primato (anche “precedenza” o “supremazia”) si basa sull’idea che, in caso di conflitto tra il diritto dell’UE e il diritto nazionale di uno Stato membro, sarà il diritto dell’UE a prevalere.

La ragione va ricercata nella necessità di creare un terreno comune tra tutti gli Stati membri: in caso contrario, la legislazione e le politiche dell’UE diventerebbero impraticabili.

Poiché gli Stati membri hanno trasferito alcuni poteri all’UE, hanno limitato i loro diritti sovrani. Le norme dell’UE, per essere efficaci, devono prevalere su qualsiasi disposizione del diritto nazionale, comprese le costituzioni.

Il principio del primato del diritto dell’UE si è sviluppato nel tempo attraverso la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. Ricordiamo il caso Costa contro ENEL (Caso 6/64).

Il primato del diritto dell’UE deve essere applicato a tutti gli atti nazionali, siano essi stati adottati prima o dopo l’atto dell’UE in questione.

In caso di conflitto, la legge nazionale non viene automaticamente annullata o invalidata, ma le autorità e i tribunali nazionali non possono applicare tali disposizioni fino a quando non vi sia un conflitto con le leggi dell’UE.

Il principio del primato garantisce l’uniformità della protezione in tutti i territori dell’UE.