Argomento 3: La Discriminazione Intersezionale

Definizioni e origini

Intorno al 1989 un nuovo tipo di discriminazione è stato coniato da Kimberlé Crenshaw, sostenitrice dei diritti civili e studiosa di spicco della teoria critica della razza, che ha parlato per la prima volta di intersezionalità e discriminazione intersezionale per spiegare l’oppressione delle donne afroamericane.

La discriminazione intersezionale si verifica quando due o più motivi operano in modo simultaneo e interagiscono in modo inscindibile. La discriminazione che deriva da questi comportamenti inseparabili è diversa dalle precedenti forme di discriminazione multipla. Ciò che va preso in considerazione, infatti, non è l’aggiunta di diversi motivi di discriminazione, ma la loro sinergia negativa. L’intera discriminazione non può essere pienamente compresa come l’aggiunta dei diversi comportamenti da soli: è invece la particolare intersezione di tutti questi fattori che rende il suo caso individuale.

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La discriminazione intersezionale nel diritto europeo e nazionale

La discriminazione intersezionale non è stata riconosciuta immediatamente a livello nazionale e comunitario. Ancora oggi i quadri giuridici e politici si basano tradizionalmente sull’affrontare la discriminazione attraverso un unico asse, mentre mancano standard espliciti per i casi di discriminazione intersezionale. Questo approccio limitato riflette il fatto che gli organi legali europei sono attualmente poco attrezzati per affrontare i casi di discriminazione intersezionale.

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Cerchiamo di spiegare meglio la discriminazione intersezionale attraverso un significativo CASO STUDIO:

Una giovane donna rom viene discriminata nel mercato del lavoro perché

è rom ed è considerata “pericolosa”,

è donna e quindi considerata meno capace di un uomo, 

è giovane e quindi inesperta.

In quanto considerata inesperta, la donna condivide alcune esperienze di discriminazione con i giovani; in quanto ritenuta adatta a un ruolo tradizionale, condivide esperienze con altre donne; e in quanto percepita come pericolosa, condivide esperienze con tutti i rom, compresi gli uomini.

Tuttavia, tutti e tre i motivi di discriminazione sono interconnessi e rendono il caso unico.