Argomento 3: Direttiva sull’Eguaglianza Razziale – Difese?

«Articolo 5:«Allo scopo di assicurare l’effettiva e completa parità, il principio della parità di trattamento non osta a che uno Stato membro mantenga o adotti misure specifiche dirette a evitare o compensare svantaggi connessi con una determinata razza o origine etnica»

organizzazioni di persone di una particolare razza o origine etnica il cui oggetto principale è la promozione dei bisogni speciali di tali persone.

Articolo 4: «gli Stati membri possono stabilire che una differenza di trattamento basata su una caratteristica correlata alla razza o all’origine etnica non costituisca discriminazione laddove, per la natura di un’attività lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, tale caratteristica costituisca un requisito essenziale e determinante per lo svolgimento dell’attività lavorativa, purché l’obiettivo sia legittimo e il requisito proporzionato».

  • Come viene valutato il requisito di proporzionalità?
  • Questa difesa può essere utilizzata «in casi strettamente limitati» (considerando 18 del Preambolo)

Quando si porta il caso in Tribunale

Rimedi?

  • pagamento di un indennizzo -> «effettivo, proporzionato e dissuasivo»
  • procedimento penale -> pagamento di una sanzione pecuniaria o reclusione
  • le sanzioni possono assumere la forma di ingiunzioni interdittive secondo le norme del diritto nazionale
  • Causa C-81/12, Asociatia Accept v Consiliul National pentru Combaterea Discriminarii
  • La direttiva osta al diritto nazionale in base al quale le sanzioni sono puramente simboliche e che, a determinate condizioni, violerebbe la direttiva se solo fosse possibile dare un avvertimento in caso di discriminazione.