Argomento 2: Gli aspetti e le caratteristiche principali della Direttiva sui diritti delle vittime

La direttiva sul diritto delle vittime rappresenta uno degli strumenti fondamentali dell’UE per la tutela dei diritti delle vittime.

È stata adottata nel 2012. Nel 2013, la Commissione europea ha pubblicato un documento di orientamento per assistere i Paesi dell’UE in questo processo.

I Paesi dell’UE dovevano attuarla entro il 16 novembre 2015.

L’obiettivo della direttiva è garantire a tutte le vittime di un reato di ricevere sostegno e protezione insieme a informazioni adeguate che le rendano in grado di partecipare al procedimento penale.

Le vittime devono essere riconosciute e trattate in modo rispettoso e sensibile da tutti gli attori/operatori che entrano in contatto con loro.

Le vittime con esigenze specifiche devono essere trattate con ancora maggiore attenzione per proteggerle da vittimizzazioni secondarie e intimidazioni. Tali vittime possono anche accedere a servizi di supporto specializzati. Inoltre, sono previste disposizioni speciali quando la vittima è un minore. In particolare, sono previste norme specifiche per i seguenti gruppi di vittime:

-vittime della tratta di esseri umani,

-minori vittime di sfruttamento sessuale,

-vittime del terrorismo.

La direttiva non è stata immediatamente recepita o ben recepita negli ordinamenti giuridici dei Paesi. Questo ha causato uno scarso effetto sulla protezione del diritto della vittima.

L’11 maggio 2020, la Commissione europea ha adottato una Relazione sull’attuazione della Direttiva sul diritto delle vittime, che ha evidenziato l’incompleto recepimento e/o la non corretta attuazione delle norme UE negli ordinamenti giuridici nazionali.

L’UE ha istituito una Rete europea sui diritti delle vittime per assistere le autorità nazionali nell’attuazione della direttiva. La Rete costituisce un forum di esperti nazionali che si scambiano le migliori pratiche e discutono della corretta applicazione della legge recepita.

Il 28 giugno 2022, la Commissione europea ha adottato un piano di valutazione della Direttiva sul diritto delle vittime.

Il piano di valutazione ha dimostrato che i grandi miglioramenti apportati dalla Direttiva sui diritti delle vittime hanno migliorato notevolmente le condizioni delle vittime in termini di sicurezza. La direttiva ha anche contribuito a ridurre il rischio di effetti negativi derivanti dalla partecipazione al procedimento penale e dai contatti con l’autore del reato.

D’altra parte, il piano di valutazione evidenzia anche situazioni di debolezza in cui le vittime non possono fare pieno affidamento sui loro diritti a causa di una mancanza di chiarezza e precisione nella stesura di alcuni dei diritti previsti dalla direttiva. In particolare, le vittime dovrebbero essere in grado di assumere un ruolo più attivo nel procedimento penale e avere un accesso più facile al risarcimento.

Lo scopo della direttiva è quello di offrire sostegno e protezione alle vittime di reato, garantendo un livello minimo di diritti e assicurando loro un trattamento rispettoso, una protezione adeguata e l’accesso alla giustizia.

Si applica alle vittime di reato e ai loro familiari. Sono previste disposizioni speciali per le vittime con esigenze particolari o per i minori.

Aree principali della direttiva:  La direttiva garantisce alle vittime il diritto all’informazione, il diritto a capire e a essere capite, il diritto di accesso al procedimento penale. Fornisce sostegno e protezione in base alle esigenze individuali delle vittime.

  • Diritto di capire e di essere capiti La comunicazione con le vittime deve essere semplice e accessibile. Ciò significa che deve essere adattata alle esigenze specifiche della vittima (capacità linguistica, età, lingua, disabilità, ecc.).
  • Diritto di essere informati sui propri diritti Le vittime devono essere informate dalle autorità sui loro diritti (il tipo di protezione di supporto, la consulenza legale o il risarcimento che possono ottenere, la procedura per presentare una denuncia, ecc.) Tutte le informazioni devono essere fornite fin dal primo contatto con l’autorità competente.
  • Diritto di essere informata sul proprio caso / di partecipare al procedimento penale

    In caso di procedimento penale, la vittima deve essere informata sul suo caso: ora e luogo del processo, fasi del procedimento, sentenza finale. Hanno inoltre il diritto di essere ascoltate durante il procedimento. Se lo desiderano, le vittime devono essere informate anche del rilascio o dell’evasione dell’autore del reato. Devono inoltre essere informate se l’autore del reato non sarà perseguito e avranno il diritto di ottenere una revisione della decisione se non la condividono.

  • Diritto all’interpretazione e alla traduzione

Le vittime che non capiscono o non parlano la lingua del procedimento penale devono ricevere gratuitamente l’interpretazione e la traduzione se ne fanno richiesta.

  • Diritto al sostegno
    Le vittime devono avere accesso a servizi di sostegno gratuiti, come rifugi, supporto per i traumi e consulenze adatte alle diverse tipologie di vittime.
  • Diritto alle garanzie nel contesto della giustizia riparativa
    Se nel sistema nazionale si ricorre a procedimenti di giustizia riparativa, questi sono utilizzati nell’interesse della vittima, che deve essere protetta dal rischio di ulteriori sofferenze legate ai contatti con l’autore del reato
  • Diritto alla protezione
    Le vittime devono essere protette dall’autore del reato durante tutto il procedimento penale.
  • Diritto alla privacy

Le vittime hanno diritto alla loro privacy durante il procedimento penale. I dati personali devono essere utilizzati in conformità alle norme nazionali sulla protezione dei dati. In particolare, deve essere evitata la diffusione pubblica di qualsiasi informazione che possa portare all’identificazione di un minore.

  • Diritto alla valutazione individuale dei bisogni di protezione delle vittime
    Le vittime hanno diritto a una valutazione individuale delle loro esigenze di protezione. Le autorità competenti (polizia, pubblico ministero) e/o il personale appositamente formato valutano le esigenze individuali di ogni vittima e identificano le vittime più vulnerabili. Tali vittime saranno protette con misure specifiche.
  • Diritti dei bambini

I minori, in quanto vittime vulnerabili, dovrebbero sempre beneficiare di una protezione specifica.

La direttiva stabilisce un principio generale secondo il quale l’interesse superiore del minore deve sempre prevalere nell’applicazione della direttiva.