Argomento 1 Importanza della conoscenza delle normative UE per operatori / operatrici di prima linea

  • La natura fondamentale dei bisogni e dei diritti umani richiede che essi vengano soddisfatti come imperativo di giustizia di base.
  • Il lavoro in prima linea punta pertanto alla considerazione dei diritti umani come principio organizzativo della loro pratica professionale.
  • Il lavoro in prima linea si occupa della tutela delle differenze individuali e di gruppo. Gli operatori di prima linea sono spesso costretti a mediare tra le persone e le istituzioni e le autorità o altre persone e organismi (servizi, aziende, ecc.).
  • Svolgendo «professioni ponte», gli operatori in prima linea devono essere consapevoli dei loro valori e avere una solida base di conoscenze sui diritti umani per guidare le persone in molte situazioni conflittuali.
  • Devono essere consapevoli che i progressi nell’attuazione dei diritti umani dipendono da politiche nazionali e internazionali efficaci e da un quadro legislativo chiaro e definito.
  • Gli operatori in prima linea devono conoscere gli strumenti legislativi che possono aiutarli nel loro lavoro e devono essere in grado di individuarne le lacune.
  • I lavoratori in prima linea devono avere una chiara prospettiva delle direttive europee contro le discriminazioni.

  • Spesso sono le prime persone ad avere a che fare con persone discriminate e devono quindi essere in grado di informare correttamente le vittime dei loro diritti e dei percorsi da intraprendere. Inoltre, gli operatori di prima linea dovrebbero essere in grado di assistere efficacemente la vittima di una discriminazione durante una causa, una mediazione o qualsiasi altro procedimento.

  • Uno dei principali punti deboli delle direttive europee è la loro applicazione concreta nei diversi contesti nazionali.

Le vittime ignorano gli strumenti di tutela o le procedure per ottenerla, per cui i loro diritti vengono spesso calpestati. D’altra parte, le vittime si sentono spesso sole di fronte a uno o più episodi di discriminazione e, anche se consapevoli dei loro diritti, scelgono di non procedere contro l’autore del reato perché sentono la mancanza di un supporto sia legale che psicologico.

Gli operatori di prima linea con una conoscenza aggiornata del quadro europeo e della relativa applicazione in ambito nazionale rappresentano i primi attori dell’atteso cambiamento di visione sulle discriminazioni. Gli operatori di prima linea ben formati avranno la capacità di capire cosa è meglio per la vittima, affrontando la discriminazione su basi concrete, al fine di garantire alla vittima una reale possibilità di superare la discriminazione.