Argomento 1: Come posso aiutare i miei beneficiari a servirsi della Direttiva?

Gli operatori in prima linea che ben conoscono la Direttiva sull’uguaglianza razziale e ne conoscono le possibilità di applicazione nel proprio paese, nel momento in cui ricevono una segnalazione di reato o un episodio di violenza o ingiustizia, saranno in grado di:

  1. capire chiaramente se il fatto perpetrato può essere un episodio di discriminazione (diretta o indiretta, o discriminazione intersezionale, vittimizzazione, molestia o istruzione alla discriminazione);
  2. intervenire come intermediari per risolvere le situazioni tra datore di lavoro e dipendenti evitando l’intervento del giudice;
  3. informare le vittime dei loro diritti;
  4. compilare una denuncia o una querela o rivolgersi a un professionista legale in grado di gestire la situazione;
  5. informare le vittime delle conseguenze delle loro azioni;
  6. informarli sui costi o sui tempi della giustizia, aiutandoli a scegliere la strada più adatta alla loro situazione;
  7. creare un ambiente positivo che porti le persone razzializzate a fidarsi delle forze dell’ordine invece di temere un’incomprensione o un danno maggiore; non criminalizzare i migranti, i senzatetto e i poveri, aiutandoli invece a dare voce alle loro denunce;
  8. aiutare l’eliminazione della discriminazione istituzionale, che è la forma di discriminazione attuata dalle persone in posizione di potere;
  9. capire se l’episodio di discriminazione richiede l’applicazione della Direttiva o di altre leggi o rimedi interni, anche se spesso ci possono essere casi di sovrapposizione di normative a causa dell’incertezza delle situazioni.